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- Anselma Ferrari, nata a Mantova e Milanese d'adozione, fin da giovanissima si dedica alla pittura completando la sua arte con la scultura e l'incisione.
- Le sue opere sono esposte in permanenza al museo dei Naif di Luzzara (RE), al Museo di Suzzara (MN), al Museo di Sargadelos (Spagna), al museo d'Arte Moderna di Ambato (Equador) e in numerose collezioni private e mostre sia in Italia che all'estero.
- Vive e lavora a Milano in via Walter Tobagi, 8.
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- "Non riuscirei a dipingere né a modellare forme se prima non fossi stata in un sogno; credo di aver scelto di esprimermi artisticamente proprio per riuscire a prolungare i sogni, anche quelli brutti.
- Frequenatare i sogni non significa essere fuori, anzi al contrario, occorre grande esperienza esistenziale per poter convivere con essi, per non scambiarli con la realtà, ma nemmeno ridurli a parte subalterna di questultima.
Le mie sculture rappresentano soprattutto corpi e volti di donne e nelle loro fattezze cerco di esprimere una serenità che racchiuda tutta la grandezza femminile: sia nella saggia morbidità dei corpi come autodifesa ironica nei confronti di ogni stereotipo; sia per riflettere sulla maternità così misteriosa e semplice, da svelarmi quel rapporto tra sogno e realtà che tanto ispira il mio lavoro. I volti poi li cerco indifesi e furbi in grado, lo si voglia o meno, di addentrare nella parte più innocente di ciascuno di noi.
Scolpire è dunque rendere materiale lazione dei sogni poiché se loro non vengono da me vado io a cercarli, scolpendone il destino."
- Anselma Ferrari
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